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Vecchiaia e proloterapia
di Luciano Bassani MD
Oggigiorno che la vita media si è allungata e dunque la popolazione
invecchia, il problema delle malattie dello scheletro su base
degenerativa è al primo piano negli ambulatori fisiatrici.
Se l'atteggiamento del medico fino ad oggi, di fronte ad una persona
anziana, è sempre o quasi sempre stato di rassegnazione alle
ineluttabili ingiurie del tempo, oggi è necessario e doveroso fare
di più per dare sollievo a queste persone.
Perdere la capacità di essere mobili e attivi è forse la cosa
peggiore che possa accadere a persone che invecchiano. Il movimento
attiva il microcircolo, lubrifica le piccole e grandi articolazioni
con la produzione di sinovia, rigenera le cartilagini e permette
dunque il mantenimento della efficienza fisica. Se non si cammina
non c'è nutrimento e dunque si aggravano i processi degenerativi a
carico delle cartilagini e delle strutture capsulo-tendino-
legamentose. Camminare mantiene la gente viva e mantiene il corpo
funzionante. Se si instaura la rigidità la prognosi è vieppiù
sfavorevole.
Poiché la maggior parte delle funzioni corporee declina con l'età,
declina la capacità di guarigione e la risposta immunitaria. Con
l'età, il tessuto legamentoso e tendine diviene meno ricco di acqua,
di proteine non collageniche e proteoglicani. I proteoglicani sono
un materiale proteico che contiene una grande quantità di acqua.
I proteoglicani e i sottocomponenti, come la glucosamina e
condroitin solfato, consentono a strutture come i dischi
intervertebrali, i legamenti, i tendini, le fasce e la cartilagine
articolare di resistere alla pressione intensa. La matrice di
collagene diventa disorganizzata e incline alla lesione.
La lassità cronica dei legamenti e dei tendini è una causa di dolore
cronico nella popolazione che invecchia. Per queste ragioni, gli
anziani possono rispondere in modo più lento e per questo motivo
saranno necessarie più sedute di proloterapia. Gli adolescenti,
poichè sono in fase crescita della loro vita, raramente necessitano
di più di un trattamento proloterapico per eliminare il dolore
cronico.
Qualche paziente novantenne guarirà più lentamente a causa dell' età
e spesso ci vorranno più delle quattro classiche sedute di
proloterapia per curare il dolore cronico. Il dolore non fa parte
necessariamente del processo di invecchiamento. Il dolore cronico ha
sempre una causa che non è "la sindrome di vecchiaia". Il dolore
cronico è quasi sempre dovuto alla debolezza dei legamenti. La
Proloterapia può aiutare a rafforzare legamenti a qualsiasi età ed è
il trattamento di scelta per il dolore cronico, indipendentemente
dall'età. |