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1.
RICEVERE LA PROLOTERAPIA NELLA GIUSTA QUANTITA’, SOLUZIONE E
TEMPO POTRANNO DARE I MIGLIORI RISULTATI!
Per curare in modo efficace molti dolori cronici,la
proloterapia necessita in media da tre a sei trattamenti.
Mentre alcune persone ricevono interessanti risultati dopo
un trattamento, non per tutti i pazienti accade lo stesso.
Un dolore cronico o un danno eccessivo dell’ articolazione
affetta può richiedere più visite.
Ho constatato che attorno al 10% dei pazienti trattati con
proloterapia terminano i trattamenti dopo la prima visita
perché pensano che abbia fallito ì Se avete scelto la
proloterapia come trattamento di scelta per il dolore
cronico, datele l’opportunità di lavorare e questo avviene
almeno in tre sedute. La tipica reazione infiammatoria con
la proloterapia in genere segue una serie di fasi che
avvengono in vari mesi. La prima fase è quella infiammatoria
che dura circa una settimana, la seconda è quella
proliferativa (da cui la parola “Prolo” che sta per
proiliferare) che dura 6 settimane. L’ultima fase è quella
di rimodellamento che può richiedere anche 18 mesi.
Riguardo alla proloterapia , è importante eseguire il
trattamento per almeno 6 settimane per massimizzare
l’effetto infiammatorio e la fase proliferativa di
guarigione. Abbiamo stabilito di trattare le persone ogni
sei settimane per questa ragione. Quando una persona viene
trattata più spesso ( cosa che raccomandiamo in caso di
traumi severi o per chi è trattato nella stagione atletica)
massimizziamo la fase infiammatoria e una parte della fase
proliferativa, facendo un trattamento ogni una o due
settimane. Questo velocizza la guarigione , ma fa perdere
una parte della fase proliferativa della guarigione. Per
l’atleta nella stagione agonistica , non abbiamo scelta che
usare una soluzione molto forte ( provoca maggiore
infiammazione in modo di accelerare la fase infiammatoria e
proliferativa.
2. LA PROLOTERAPIA VA ESEGUITA DA UN ESPERTO PROLOTERAPEUTA
Un bravo proloterapeuta deve conoscere bene l’anatomia e la
semeiotica ortopedica.
Prima di infiltrare è importante eseguire un buon esame
clinico per evidenziare la o le strutture lesionate.
Una volta identificato il problema va delimitata la zona da
trattare direttamente sul paziente.
3. PROTERAPIA E POSTURA
Spesso in pazienti sofferenti in varie zone del corpo e da
lunga data è consigliabile eseguire un buon esame del
sistema tonico-posturale e una sua correzione, se
necessaria. Successivamente si può iniziare un trattamento
proloterapico.
4. OTTENERE UN BUON SONNO
Senza un sonno profondo si perde la capacità di riparare le
articolazioni danneggiate perché è nella fase di sonno che
il nostro organismo secerne l’ormone della crescita che
aiuta la riparazione del tessuto connettivo.
Spesso può essere utile, per migliorare la qualità del
sonno, instaurare un trattamento di neuroauricoloterapia
associato a integratori e erbe( passiflora, valeriana,
escoholtzia californica, melatonina).
5. LA PROLOTERAPIA LAVORA CON L’INFIAMMAZIONE, NON
INTERROMPETELA
Questo significa che bisogna evitare ogni antinfiammatorio
che inibisce il sistema immune e e l’infiammazione. Il
paracetamolo, il tramadolo o altri analgesici maggiori sono
consentiti. Essi aiutano a ridurre il dolore ma non
inibiscono la risposta infiammatoria. Integratori, enzimi e
vitamine sono molto utili.
6. GINNASTICA POSTURALE
La ginnastica posturale è molto utile (Daedalus).
E’ meglio evitare esercizi pesanti di stretching o joga che
potrebbero peggiorare i legamenti.
Il nuoto può essere di grande utilità se praticato con la
supervisione di un tecnico.
Certi esercizi ( quelli che evitano un forte impatto sui
legamenti appena trattati) sono indicati dopo la
proloterapia. Questi devono tonificare i muscoli senza
stirare i legamenti.
7. EVITARE TRATTAMENTI CHIROPRATICI O MANIPOLATIVI DOPO UN
TRATTAMENTO PROLOTERAPICO
Non lavorate con manipolazioni su aree trattate con
proloterapia, perché potete stirare e/ o danneggiare i
legamenti che la proloterapia sta cercando di rigenerare.
8. MANGIARE BENE
Per le persone che vogliono massimizzare la guarigione dopo
proloterapia, è importante osservare una dieta corretta.
La persona che mangia molto zucchero durante la giornata si
porta in uno stato di immunosoppressione. Il sistema immune
è quello che fa proliferare il tessuto dopo la proloterapia
. Quindi smettere di mangiare zucchero e cibo spazzatura e
mangiare in modo più sano. Fa tutto parte del
programma.necessitate di mattoni per costruire il nuoco
tessuto.
Molto importante per una corretta dieta esaminare le
eventuali intolleranze a certi cibi ed eliminarli!
9. PENSIERO POSITIVO E PAZIENZA
La proloterapia è una terapia ricostruttiva non chirurgica
che se ben praticata dal medico e ben seguita dal paziente
può dare dei risultati incredibili e talora insperati. Le
persone che soffrono hanno bisogno e di avere il corpo più
forte e più sano. E’ necessario per questo avere una mente
orientata alla guarigione. In altre parole una persona che è
positiva riguardo a star meglio guarirà più in fretta di una
persona che non crede nella terapia ed è sempre negativa .
In un era multimediale dove ogni notizia o avvenimento
avviene in tempo reale è necessario però fermarsi un attimo
e pensare che il corpo umano è lo stesso di tremila anni fa
e che i tempi biologici di guarigione non si sono accorciati
e che quindi le terapie efficaci devono seguire un iter
fisiologico che richiede tempo. Se ci si ricorda di questo i
risultati arriveranno, diversamente si continueranno a
vedere danni provocati da terapie affrettate o invasive che
alla lunga non portano alla guarigione ma più facilmente
alla cronicità se non in qualche caso all’invalidità.
Da un articolo di Ross Hauser
liberamente modificato. |