LESIONI LEGAMENTOSE E MODELLI DI DOLORE RIFERITO
ROSS HAUSER M.D.
a cura del Dott. Luciano Bassani
L’elemento principale della proloterapia è che tratta la
causa dei dolori cronici e delle lesioni sportive: debolezza dei tendini e
dei legamenti.
Il sintomo principale della lesione del tendine e/o legamento è la
debolezza.
Il dolore è aggravato dall’attività quando la tensione viene portata sul
legamento o sul tendine e in genere cede quando la tensione è alleviata
dall’inattività.
Spesso l’attività generale dell’atleta è limitata a causa del dolore.
Un dolore importante che provoca spasmo muscolare può originare da debolezza
dei tendini e dei legamenti perché il muscolo cerca di stabilizzare l’area.
Gli spasmi muscolari cronici sono quasi sempre indicazione di una
sottostante debolezza legamentosa. Se i legamenti non possono stabilizzare
l’articolazione, il muscolo si contrae per farlo.
Questo è il motivo per cui certi trattamenti come la terapia fisica, le
elettrostimolazioni e il massaggio, spesso aiutano per certi gradi,
rilasciando i muscoli, ma non curano il problema perché la lassità
legamentosa o la debolezza continuano. La proloterapia rinforzando la
sottostante articolazione e i rispettivi legamenti elimina permanentemente
il dolore.
Il dato peculiare è che anche se talora il dolore scompare del tutto tra gli
attacchi, il medico in questa fase può ancora palpare la regione e trovare
delle zone sensibili. Quando le zone sensibili sono palpate, classicamente
le donne si co, mentre gli uomini saltano a causa della loro bassa soglia
dolorosa.
Questi sono chiamati rispettivamente “segno del contorcimento positivo e
segno del salto”.
Quello che molti trainers, chirurghi ortopedici, e fisioterapisti non sanno
è che i legamenti possono riferire il dolore in sedi distanti. Tanto più
grave è la lesione tanto più un dolore riferito sarà presente.
Il Dr Hackett determinò i modelli di dolore riferito dei legamenti del
tratto lombosacrale, che riferiscono alle gambe, dopo aver somministrato
18,000 infiltrazioni intralegamentose a 1656 pazienti per un periodo di 19
anni. (Hackett,G. Ligament and Tendon Relaxation Treated by prolotherapy.
Third edition. Springfield, IL: Charles C. Thomas, Publisher, 1958.)
Egli determinò che spesso la lesione dei legamenti sacroiliaci riferisce il
dolore giù lungo la gamba fino al piede ed è la ragione della cosiddetta
“sciatica“.
I legamenti dell’articolazione dell’anca riferiscono giù nella gamba fino
all’alluce. Per cui se se una persona ha un modello di dolore riferito
preciso, questo è un aiuto per il proloterapauta per determinare quali
legamenti vanno esaminati.
Le zone sensibili, determinate dal “segno del contorcimento o del salto”,
sono allora infiltrate.
I legamenti e/o tendini lassi (deboli) sono una delle poche situazioni in
cui la diagnosi è confermata prima del trattamento e verificata poi dopo
ogni trattamento.
Questo fatto può essere la ragione per i grandi successi della proloterapia.
Il trattamento coinvolge il medico che palpa l’esatta sede della lesione,
riproduce il dolore, e conferma la diagnosi con l’infiltrazione perché un
anestetico è contenuto nelle soluzioni proloterapiche.
Il dolore è abitualmente eliminato immediatamente dopo il trattamento dovuto
all’effetto dell’anestetico che è iniettato nelle aree responsabili, le zone
di inserzione fibro-ossee.
Le infiltrazioni proloterapiche nelle aree sensibili elimineranno
immediatamente ogni forma di dolore e la sensibilità se viene iniettata
abbastanza soluzione di anestetico. Molta gente riceve talmente tante
infiltrazioni in una seduta che ogni infiltrazione può contenere solo una
piccola quantità di soluzione anestetica(un livello maggiore sarebbe
tossico).
Quasi all’istante , molta parte del dolore sarà eliminata, ma non tutta.
L’alleggerimento dal dolore immediatamente dopo la Proloterapia da
all’atleta e al medico la certezza che la struttura lesa è stata trattata.