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Protesi di ginocchio e proloterapia

 

 

Da un articolo  di Ross Hauser

 

Ci sono 40 milioni di persone  negli Stati Uniti  affette da artrosi e questo numero è previsto in crescita fino a 60 milioni nell’anno 2020.

 

PERCHE’ SIAMO IN CRISI CARTILAGINEA?

Non è difficile da capire che il  numero di persone  che necessitano  di chirurgia  di  sostituzione protesica (120,000 le anche sostituite e 245,000 le ginocchia sostituite) è direttamente correlato  al numero di persone che sviluppano artrosi , che è direttamente correlato al numero di persone  che hanno ricevuto cortisone, RGCE (riposo, ghiaccio, compressione, elevazione), e anti infiammatori negli utimi 40 anni.

Questi trattamenti accellerano  in modo impressionante la  rottura della cartilagine e accellerano il processo artrosico.

 

COS’E’ LA CRISI CARTILAGINEA?

Molte articolazioni del corpo sono sinoviali, cioè mobili, lubrificate,  in grado di fornire il normale movimento non doloroso  grazie alle  proprietà  della cartilagine articolare.

La cartilagine articolare  copre e protegge  le estremità delle ossa nelle articolazioni.

Il ginocchio è la più grande articolazione sinoviale.

 

Sopra il ginocchio c’è il potente muscolo quadricipite  che determina l’estensione  del ginocchio.

I muscoli della faccia poteriore della coscia  determinano  la flessione del ginocchio.

L’articolazione del ginocchio  ha una membrana  sinoviale  che è un tessuto  che riveste  le superfici  non a contatto  all’interno  della capsula.

Questo tessuto secerne  liquido sinoviale lubrificante, che nutre  tutti i tessuti  dentro la capsula articolare.

Il ginocchio ha legamenti interni dell’articolazione ( legamenti crociati) e legamenti esterni all’articolazione( legamenti collaterali)  che stabilizzano l’articolazione, specialmente durante il movimento.

 Il ginocchio possiede anche i menischi, cuscinetti  di cartilagine fibrosa che aiutano  le ossa  ad assorbire gli shocks.

Le estremità della   tibia ,del  femore e  della patella  dell’articolazione del ginocchio sono rivestite da cartilagine articolare.

Questa è la struttura in crisi.

La cartilagine articolare permette  che avvenga movimento senza frizione  tra le superfici delle due ossa.

Inoltre la cartilagine  articolare distribuisce  i pesi  sulle articolazioni   in una larga zona di contatto,  riducendo così  gli stress da contatto  e dissipando l’energia associata al peso.

 

La cartilagine articolare  è costituita  di strutture proteiche, chiamate proteoglicani, acqua e collagene.

Le cellule (condrociti) della cartilagine articolare  sono responsabili della sintesi  sia del collagene che dei proteoglicani che costituiscono la cartilagine e hanno la capacità di sintetizzare  tutte le varie componenti  delle proteine specializzate  a produrre proteoglicani.

 

Questa abilità dei condrociti di replicarsi è la vera questione chiave quando si considera il potenziale della cartilagine di proliferare  o autoripararsi. E’ stato dimostrato in studi su cartilagine umana adulta che non c’è diminuzione  nella conta cellulare anche in individui  di età avanzata.

Questo fatto dassolo suggerisce che i condrociti hanno l’abilità di proliferare e riparare .

In aggiunta  su certe lesioni come leggere compressioni, osteoartrosi, o lesioni lacerative, i condrociti sono capaci di divisioni mitotiche, indicative di crescita e proliferazione.

La nozione che la  cartilagine danneggiata   non ha proprietà rigenerative  è la responsabile  per molte persone del  doversi sottoporre ad artroscopia con conseguente spesso  successiva  sostituzione articolare.

Questa falsità o mito accade perché le cellule della cartilagine sana hanno una piccola attività mitotica quindi una molto piccola  o nessuna capacità di proliferare.

Una massa di ricerche  sulla rigenerazione della cartilagine articolare  è stata fatta nel 19801 e nel 1990.

Il Dr. H.J. Mankin ha scoperto che la reazione dei  condrociti a un insulto  era di cambiare in cellule più immature, chiamate condroblasti, che erano capaci di proliferazione cellulare, crescita e maturazione..  Questo elemento  chiave  è vitale per capire il potere della Proloterapia nella  ricrescita della proliferazione cartilaginea.

 

 

IL  RUOLO DELLA PROLOTERAPIA NELLA CRESCITA DELLA CARTILAGINE

 

La proloterapia comporta l’iniezione di sostanze , come destrosio ipertonico, sodio morruato( estratto di olio di fegato di merluzzo), vari minerali, sarapin( estratto da una pianta) e varie altre sostanze che includono l’ormone della crescita, che possono   agire stimolando le strutture da riparare.( la scelta  delle sostanze  infiltrate dipende da caso a caso  e dal medico).

La teoria corrente  sulla rigenerazione della cartilagine  è che l’irritazione agisce con lo stesso meccanismo come sopra portando  i condrociti  nella fase di condroblasti   alla  proliferazione e riparazione. Il numero di pazienti  che non aveva cartilagine o era in lista di attesa per una protesi di anca o ginocchio  a cui non è mai stato sottoposto  grazie alla proloterapia, supporta questo fatto.

 

 

PUO’ ESSERE PROVATO CHE LA PROLOTERAPIA RIGENERA LA CARTILAGINE DEL GINOCCHIO?

 

E’ impossibile uno studio in  doppio cieco sulla Proloterapia perché anche un’iniezione di acqua distillata  sottocutanea ha un effetto benefico.

Anche se nessuna infiltrazione era stata fatto, come controllo, anche infilare un ago in una zona dolorosa si sa può dare un benefico effetto( questo trattamento è chiamato agopuntura). E’ molto difficile  provare, usando un modello scientifico, che la Proloterapia curi il dolore cronico, le lesioni sportive e che rigeneri il tessuto cartilagineo.

 

Un medico che ha cercato  di comprovare la Proloterapia è il Dott. K.Dean Reeves, specialista in Medicina fisica e Riabilitazione, che lavora  in attività privata a Kansas City.

Egli ha già finito  tre studi in doppio cieco  usando glucosio al 10%  versus  acqua fisiologica  su artrosi  del pollice, artrosi del ginocchio, e lesioni a carico del legamento crociato anteriore.

Le infiltrazioni sono state fatte ogni 2 mesi  sia di destrosio che di fisiologica.

Dopo tre infiltrazioni iniziali  , a tutti i pazienti è stata somministrata  soluzione proliferante di glucosio per le  tre sedute successive.

Nello studio delle ginocchia  è stata fatta  una intra-articolare   in  ogni seduta.

La lettura delle radiografie  è stata completata in un anno.

Nell’ artrosi del  dito/pollice  c’è stato un  53% di miglioramento  del dolore  e 8° di miglioramento della flessione.

Negli studi sull’artrosi del ginocchio  c’è stato un  44% di miglioramento  del dolore, 63% di miglioramento del gonfiore e 14% di miglioramento della flessione.

C’è stato un 85% di riduzione  degli episodi di cedimento  del ginocchio.

Non si è evidenziata ai raggi x in un anno perdita di cartilagine   e  la misure degli speroni ossei  ha messo in evidenza   un miglioramento.

Di interesse  il fatto  che i pazienti  senza cartilagine  andarono anche loro bene.

Nello studio della  lassità del ginocchio(LCA) , il dolore migliorò del 27,5%, il gonfiore  del 51%, e il cedimento del  ginocchio    del 54%.

Gli studi RX  dopo un anno mostravano  miglioramento in due misure  degli speroni ossei  e miglioramenti significativi  nello spessore della cartilagine del ginocchio.

Bisogna ricordarsi  che questo studio comprendeva  solo una infiltrazione   per sessione  e si è potuta constatare  la crescita della cartilagine .

Tipicamente nella pratica attuale  una persona con una lassità  nei legamenti del ginocchio  può ricevere 20 infiltrazioni per visita.

Il Dottor Reeves riassume così  le sue ricerche : questi studi in  doppio cieco con risultato oggettivo e misurabile, mostrano che una semplice infiltrazioni delle dita artrosiche  o di ginocchia con lassità dei LCA, mediante stimolanti osmotici, può portare a risposte favorevoli  nel dolore, nella flessibilità e nella  indagine radiografica.

 

RIGENERAZIONE CARTILAGINEA CON ORMONE UMANO DELLA CRESCITA.

Nonostante la maggior parte dei chirurghi ortopedici  dubiti che la cartilagine possa essere rigenerata, un medico  ha dimostrato  che la crescita cartilaginea è possibile.

Il Dott.  Alan Dunn ortopedico  della Florida, ha studiato la rigenerazione della cartilagine per 30 anni.

Il suo innovativo approccio comprende l’infiltrazione di ormone umano della cresccita  nell’articolazione deteriorata.

Egli riferisce,” nel suo   studio sui conigli, che  una sola infiltrazione  fece regredire in su 6 settimane il geode presente sulla superficie  patello-femorale del ginocchio.

Questi studi sono stati confermati da una biopsia.

 

Egli  conduce attualmente uno studio  sulle ginocchia umane  usando infiltrazioni di ormone umano della crescita  in ginocchia con cartilagine degenerata.

Il Dr. Sunn afferma” oltre metà delle ginocchia  mostrano una   maggior crescita di cartilagine.

La cosa più affascinante  è stata la quasi completa risoluzione del dolore  in queste ginocchia degenerate.

Il Dottor Dunn  ha fatto un totale di 3 infiltrazioni con ormone  della crescita nelle ginocchia  con un intervallo di un mese.

 

 

Ross Hauser

Traduzione Luciano Bassani


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