Può aiutarmi la Proloterapia?
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Lassità legamentaria e lombalgia I legamenti nel tratto lombosacrale, come in ogni parte del corpo, sono sottoposti ad un normale livello di stress( attività o lesione) che li porterà ad uno stiramento fino al loro limite naturale. Una volta rimosso lo stress, i legamenti ritorneranno alla loro normale lunghezza. Se uno stress addizionale ( trauma) viene applicato si ha uno stiramento del legamento oltre il suo normale range di estensione, che farà si che questo non ritornerà alla sua normale lunghezza, ma resterà invece distratto in modo permanente , riducendo la sua capacità di mantenere la vertebra nella sua corretta posizione. Una tale condizione è chiamata” lassità legamentaria”.
La lassità legamentaria nel tratto lombosacrale può essere determinata da una lesione maggiore, da piccole lesioni ripetute nella stessa area, da semplice fisiologico invecchiamento, o da consunzione del collagene. I legamenti e i tendini sono fatti di collagene. Quando i tendini e i legamenti sono lesionati, il corpo produce collagene per guarirli. Il problema coi tendini e coi legamenti è che il corpo offre loro uno scarso supporto ematico e, a causa di questo, una scarsa probabilità di guarigione completa. Lo scarso supporto di sangue ai legamenti e ai tendini è molto evidente per il loro colore bianco.. Dall’altra parte i muscoli sono rossi perché hanno un ottimo supporto sanguigno. Per questo i tendini e i legamenti sono soggetti a una incompleta guarigione dopo una lesione, perché la loro limitata irrorazione sanguigna non offre, tra l’altro, il supporto necessario per ricostruire il collagene. La chiave della proloterapia sta nella sua capacità di stimolare la crescita del collagene e quindi la crescita di nuovo tessuto per i legamenti e i tendini. Crescita di legamenti e tendini più forti significa riparazione della lesione e inversione del ciclo degenerativo di usura e disordini da distrazione.
Patologie di interesse proloterapico
Lo stiramento o distrazione dei legamenti lombosacrali indica una lesione equivalente ad una distorsione di caviglia.
La sindrome discogenica è utilizzata per descrivere il dolore originato da dischi lombari, spesso dovuto a lesione dell’anulus, rilascio di mediatori chimici o micromovimenti.
L’ernia discale indica uno spostamento del nucleo polposo dallo spazio intervertebrale nel canale spinale o nel forame, o fuori dal forame. Questa può pizzicare una radice nervosa e causare una sciatica.
La sindrome delle faccette descrive un dolore che origina dalle articolazioni zigoapofisarie tra le vertebre, caratteristicamente localizzato in zona lombare, aggravato dal movimento e migliorato dal riposo.
La spondilolistesi è lo scivolamento in avanti o indietro di un segmento vertebrale rispetto ad un altro. La retrolistesi descrive lo scivolamento posteriore, l’anterolistesi lo scivolamento anteriore.
La spondilolisi indica un difetto nella struttura della pars interaticolare.
La spondilosi è un termine generico che descrive i cambiamenti artrosici che accadono come risultante di una malattia degenerativa del disco, restringimento dell’interspazio, infiammazione, degenerazione dell’osso, e ipertofia dei legamenti.
La malattia degenerativa del disco è dovuta alla disidratazione dei dischi vertebrali. Quando questo accade, il disco spesso collassa e questo può causare lassità legamentatia.
La stenosi del canale indica un restringimento parziale o totale del canale spinale, sia attraveso una spondilolisi che un difetto congenito.
L’instabilità spinale riferisce ad un eccessiva mobilità delle vertebre che può essere evidenziata in flessione o in estensione attraverso i raggi x. Se l’instabilità è severa, può causare una lesione del midollo spinale e paralisi. Nella maggior parte dei casi causa semplicemente dolore.
In tutte le patologie sopracitate spesso esiste una concomitante sofferenza legamentaria responsabile della sintomatologia dolorosa: la proloterapia può spesso essere la terapia eziologica per la risoluzione o la risoluzioni della sintomatologioa dolorosa legata a querste patologie.
Marc Darrow M.D. Traduzione di Luciano Bassani
Il Dr. Hackett ha scoperto ancora negli anni 50 le lesioni dei
legamenti sacro-iliaci che servono a stabilizzare l'articolazione
sacro-iliaca possono provocare un dolore che viene sentito lungo la
gamba e che può arrivare fino al piede e che per questo a volte viene
confuso con la sciatalgia. |