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Terapia infiltrativa ed ematomi spinali: ruolo dei farmaci
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dott. Marino Raiola In corso di terapia infiltrativa il rischio di ematomi è correlato generalmente al diametro dell’ago, alla perizia dell’operatore ed in misura importante alle condizioni del paziente, che può essere portatore di turbe coagulopative proprie o iatrogene. In realtà il rischio di ematomi gravi, specie quelli compressivi spinali, è stato in passati fortemente esagerato. Una recente revisione dei casi verificatisi negli ultimi cinue anni nel regno unito, mostra una incidenza veramente bassa, nell’ordine di un caso ogni 400.000 epidurali eseguite nella popolazione sana che non assumeva farmaci. Resta invece elevato il rischio nei pazienti che assumono antiaggreganti ed anticoagulanti. In particolare l’INSUFFICENZA RENALE, le LEUCEMIE e i LINFOMI aumentano il rischio di ematomi spinali L’ ASA a basse dosi non aumenta il rischio e non va sospesa. Il Clopidrogel (PLAVIX) va sospeso 5-7 gg. Prima di punture profonde, come pure la TICLOPIDINA, che è necessario sospendere per 7-14gg. COX2 e FANS non vanno sospesi. WARFARIN e DICUMAROLICI, rappresentano una controindicazione assoluta e vanno sospesi per il tempo necessario a che l’INR si regolarizzi. Le EPARINE BPM. si possono accettare in corso di terapia infiltrativa a patto che l’ultima somministrazione sia stata fatta almeno dodici ore prima delle punture profonde, e la successiva almeno sei ore dopo. |